L’obiettivo preposto da Bruxelles è quello di alzare gli standard qualitativi della vita quotidiana, generando risparmi finanziari fino a 1.000 euro per nucleo familiare l’anno, migliorando la competitività industriale dell’UE con un potenziale occupazionalefino a 2 milioni di posti di lavoro.
“Nonostante i progressi raggiunti – ha dichiarato Günther Oettinger, Commissario europeo responsabile per l’Energia – le nostre stime mostrano che abbiamo bisogno di un’ulteriore azione decisa e coordinata in materia di efficienza energetica, senza la quale l’UE non raggiungerà il suo obiettivo di risparmio energetico del 20% entro il 2020. Costruire una strada a lungo termine è necessario per realizzare un uso efficiente delle risorse e un’economia decarbonizzata entro il 2050, portando l’Unione all’avanguardia nell’innovazione”. Le stime attuali indicano che i settori che meritano la massima attenzione sono quello residenziale, dei trasporti e del terziario con possibilità, anche se più limitate, per l’industria.
“Nonostante i progressi raggiunti – ha dichiarato Günther Oettinger, Commissario europeo responsabile per l’Energia – le nostre stime mostrano che abbiamo bisogno di un’ulteriore azione decisa e coordinata in materia di efficienza energetica, senza la quale l’UE non raggiungerà il suo obiettivo di risparmio energetico del 20% entro il 2020. Costruire una strada a lungo termine è necessario per realizzare un uso efficiente delle risorse e un’economia decarbonizzata entro il 2050, portando l’Unione all’avanguardia nell’innovazione”. Le stime attuali indicano che i settori che meritano la massima attenzione sono quello residenziale, dei trasporti e del terziario con possibilità, anche se più limitate, per l’industria.
La posta in gioco è alta. Riuscire a migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico dei Ventisette e ridurre nel contempo le emissioni di gas serra e degli altri inquinanti. Per ottenere ciò la Commissione Europea sa bene che una delle modalità più efficaci è rappresentata dall’efficienza energetica ed è per questo che nel 2007 si è prefissata un obiettivo di risparmio del 20% sui consumi termici ed elettrici comunitari entro il 2020. Venti punti percentuali che si tradurrebbero in 368 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) in meno sui quei 1.678 Mtep pronosticati dalla stessa Unione al 2020. Per rendere la strada dell’efficienza più concreta, come già annunciato nei giorni scorsi, l’esecutivo europeo ha adottato formalmente la comunicazione Energy Efficiency Plan, un pacchetto di misure pensato e disegnato per andare incontro a famiglie, imprese e autorità pubbliche.
La Commissione europea ha approvato il nuovo Piano per il risparmio energetico. Al centro del pacchetto: smart meter, il ruolo dell’edilizia pubblica e privata e l’efficientamento della produzione energetica
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